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Nuovo rapporto INAIL sui contagi sul lavoro da Covid-19. Industria e servizi con i maggiori contagi e decessi. Bisogna puntare su sicurezza e protocolli. Affidati agli esperti CMO.

Il nuovo rapporto INAIL sui contagi da Covid-19, nel mese di Febbraio 2021, mette in evidenza un incremento di casi, soprattutto nei settori di industria e servizi.

In aumento i contagi sul lavoro.

Le infezioni di origine professionale segnalate all’Istituto alla data del 28 febbraio sono 8.891 in più rispetto al 31 gennaio (+6,0%). Con il 64,4% dei casi, l’incidenza della “seconda ondata” del periodo ottobre 2020-febbraio 2021 è il doppio rispetto a quella del trimestre marzo-maggio 2020. I decessi sono 499 (+38 rispetto al mese precedente)

Nel rapporto viene riportato un bilancio dei contagi segnalati da inizio pandemia. La seconda ondata ha avuto un impatto più intenso della prima anche in ambito lavorativo. Il periodo ottobre 2020-febbraio 2021 incide, infatti, per il 64,4% sul totale delle denunce di infortunio da Covid-19.

Le morti per Covid-19 in seguito a contagio sul lavoro, diminuiscono.

Per quanto riguarda le morti avvenute per Covid-19 i dati si invertono, per i casi mortali è la prima ondata ad avere avuto un impatto più significativo della seconda: il 67,8% dei decessi, infatti, è stato denunciato nel trimestre marzo-maggio 2020. I decessi si registrano soprattutto tra uomini (83,0%) e i lavoratori nelle fasce di età 50-64 anni (71,4%).

L’età media dei contagiati dall’inizio dell’epidemia è di 46 anni per entrambi i sessi (59 per i deceduti). Il 42,1% del totale delle denunce riguarda la classe 50-64 anni.

I settori più colpiti : industria e servizi.

La stragrande maggioranza dei contagi e dei decessi (rispettivamente 97,6% e 91,4%) ricade nell’Industria e servizi, con i restanti casi distribuiti nelle gestioni assicurative per Conto dello Stato (amministrazioni centrali dello Stato, scuole e università statali), Agricoltura e Navigazione. Il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – si conferma al primo posto tra le attività produttive con il 68,4% delle denunce e il 27,1% dei casi mortali codificati, seguito dall’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), con il 9,2% dei contagi e il 10,0% dei casi mortali.

Dall’analisi per professione dell’infortunato emerge come circa un terzo dei decessi riguardi il personale sanitario e socio-assistenziale.

Leggi l’articolo dell’INAIL

Scarica il rapporto INAIL(monitoraggio al 28 febbraio 2021)

 

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