Rischio Caldo sul Lavoro: cosa prevedono le nuove indicazioni di vigilanza INL

Rischio Caldo sul Lavoro: cosa prevedono le nuove indicazioni di vigilanza INL

L’estate porta con sé sfide importanti per la sicurezza nei luoghi di lavoro. Con l’aumento delle temperature, il rischio di stress termico diventa una priorità assoluta per la tutela dei lavoratori.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro ha recentemente ribadito l’importanza di superare l’approccio puramente emergenziale, favorendo una pianificazione aziendale sistematica.

In settori come edilizia, agricoltura, logistica e delivery, l’attività ispettiva si concentrerà su punti chiave:

Aggiornamento del DVR: il rischio da stress termico deve essere parte integrante della valutazione dei rischi.

Organizzazione del lavoro: è fondamentale valutare la rimodulazione degli orari (evitando le ore centrali 12:00-16:00) e la rotazione dei turni per le mansioni più pesanti.

Misure di protezione: disponibilità costante di acqua fresca, aree ombreggiate o rinfrescate per le pause e DPI adeguati (abbigliamento leggero e traspirante).

Sorveglianza Sanitaria: il ruolo del Medico Competente è cruciale per individuare prescrizioni specifiche per i lavoratori più fragili o esposti.

Formazione: lavoratori e preposti devono conoscere i sintomi del colpo di calore e le procedure di primo soccorso.

Il Datore di Lavoro deve sempre valutare l’adozione di tutte le misure necessarie, inclusa la sospensione temporanea delle attività laddove il rischio diventi inaccettabile per la sicurezza.

Come CMO, siamo al vostro fianco per supportarvi nell’aggiornamento dei protocolli e nella gestione della sorveglianza sanitaria mirata. Non sottovalutiamo il rischio caldo: la prevenzione è il miglior strumento di protezione.

→ Contattaci per info

→ Scarica il documento Nota-INL-6-luglio-2026